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LA REPRESSIONE VERONESE COLPISCE ANCORA

Oggi, Giovedì 24 Marzo 2016 lo Spazio Occupato Autogestito URLO è stato sgomberato per la terza volta.

Alle 7 di mattina la digos di verona e una sessantina di celerini hanno sfondato il cancello di entrata, facendo irruzione spaccando tavoli e sedie che hanno trovato come intralcio per il vialetto. All’interno 20 occupanti sono stati portati in questura e nuovamente segnalati.

Ancora una volta gli organi repressivi dello Stato si dimostrano non essere altro che il braccio armato con cui si realizza il volere del comune e dei loschi politicanti che ci bazzicano.

E’ inaccettabile che a Verona non possa esistere uno spazio sociale di questo tipo, noi non ci facciamo intimidire e continuiamo ad urlare la nostra rabbia, non ci fermiamo.

IN OGNI CASO NESSUN RIMORSO
LE IDEE NON SI SGOMBERANO!! OCCUPIAMO TUTTO!!

Le ragazze e i ragazzi dell’URLO12473794_1595156250809970_6402205969297307975_o

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Ieri, Sabato 02 Aprile, SOA Urlo e Anomala avevano organizzato un corteo per le strade di Verona per ribadire la mancanza di uno spazio sociale autogestito. Il corteo é nato dopo lo l’ennesimo sgombero di Urlo e contro i gesti repressivi e intimidatori verso singoli ricevuti della questura nei giorni precedenti.

Non appena i manifestanti si sono messi in partenza con lo striscione in mano non è stato neanche possibile l’avanzare di un metro che la polizia ha caricato pesantemente, mandano due ragazzi e una ragazza all’ospedale, uno di questi con la testa sanguinante.

Abbiamo avuto l’ennesima prova che a Verona, movimenti sociali e libertari,  e coscienza critica non hanno il permesso di esistere.

LA VOSTRA REPRESSIONE NON CI FERMERA’!

SENZA IL POSTO, L’URLO VIVE PER LE STRADE!!!
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GIORNATA SPORTIVA E SERATA EXPERIMENTAL ELECTRIC NOISE / VEN 25 MARZO

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La rimessa in sesto dello spazio continua, e a breve si potrà usufruire di tutte le aree sportive che si trovano all’interno!

Invitiamo tutti e tutte a questa giornata all’insegna dello sport, uno sport che non accetta nessun tipo di pregiudizio. Uno sport gratuito e libero che crei un’aggregazione lontana da ogni tipo mercificazione del benessere degli abitanti di questa città.

Inoltre incontreremo da Padova :

– l’A.S.D. “QUADRATO METICCIO”
https://www.generosity.com/fundraisers/1621950/csfb?ref=gogo__fblk__13264412

-BOXE POPOLARE di “INFOSPAZIO CHINATOWN” .
http://www.facebook.com/InfoSpazio-ChinaTown
LO SPORT E’ DI CHI LO AMA! CONTRO OGNI PREGIUDIZO, RAZZISMO, SESSISMIO E MERCIFICAZIONE DELLA SOCIALITA’ E DELLO SPORT:

La sera suoneranno per noi:
SQUEED TO SQUEEZE
MACCHINA MORBIDA
OLL ECRAM

L’URLO RI-OCCUPA!

12799378_1585378538454408_3326672742057074327_nDopo un mese dall’ultima occupazione, come promesso, l’URLO torna a far sentire la propria voce.
Oggi venerdì 11 marzo una trentina di ragazze/i hanno occupato lo stabile in via Basso Acquar 30/a.
Oggi riproviamo a trovare una soluzione all’alienazione e al disagio provocati dalla società malata e consumistica odierna.

12813937_1585378478454414_9168952356610805162_nRivendichiamo ancora una volta l’esistenza di posti abbandonati da anni e lasciati al degrado e all’incuria, senza alcuna preocuppazione da parte di propietari e comune.
Le 36 denunce passate non hanno fermato la voglia di trasformare questi abbandoni in spazi dove dare sfogo alle proprie passioni e idee, dando valore alle proprie capacità altrimenti represse.

Non si può ignorare la necessità di costruire e agire collettivamente.

Riappropriamoci di ciò che ci spetta! Gli spazi sono di chi li vive!
Le idee non si possono sgomberare!

Spazio Occupato Autogestito URLO

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L’URLO SI DOVRA’ TRASFERIRE ANCORA

L’URLO si trova nuovamente sgomberato, e cambierà ancora luogo, ma soltanto il luogo.

Esplicita è l’intenzione della questura, che per salvaguardare l’ “ordine pubblico” applica i propri metodi repressivi. Chiaramente la posizione dell’ufficio della digos è politica, riconfermandosi il braccio esecutivo del comune che negli ultimi otto anni ha colpito l’opposizione e abbracciato il mercato dei grandi poteri finanziari. L’aggregazione dei giovani è autorizzata solo se avviene all’interno delle mura di un locale e secondo i soliti schemi di profitto, portando lavoro a baristi, camerieri, rivenditori di alcol e cibo, a ditte di “buttafuori” o di sorveglianza.

Questa nostra posizione sembra richiedere più attenzione di altri gravi fatti. La celere viene schierata senza problema quando un gruppo di giovani esprime a gran voce questa posizione, mentre non si interessa di aggressioni di carattere fascista come quella che ieri è avvenuta sul campo di calcio del Gavagnin, dove 150 tifosi del Venezia hanno attaccato una ventina di tifosi della Virtus Vecomp non solo per il cattivo risultato della partita. Esprimiamo tutto il nostro supporto a chi subisce attacchi fascisti!!

RIBADIAMO CHE LA REPRESSIONE NON CI TOGLIE IL FIATO, L’URLO CONTINUA!!

L’URLO RI-OCCUPA

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La mattina del 23/01 i giovani del collettivo, che ha dato vita all’occupazione di via san marco S.O.A. URLO, sono entrati in uno stabile abbandonato in via Fermi 31 occupandone gli spazi.

Urlo si ricrea con le idee di chi vive lo spazio e con la creatività e l’energia di chi cerca un alternativa ad un sistema che non tiene conto delle esigenze delle persone ma solo a quelle del mercato.
Urlo si riappropria di spazi in disuso che sarebbero lasciati al degrado o verrebbero abbattuti per cedere posto a nuove speculazioni edilizie, inquinanti e controproducenti invece che essere riqualificati e destinati ad attività non commerciali.
Urlo rivendica il proprio diritto ad esistere come laboratorio di idee e di pensieri, come luogo di lavoro e di svago, come punto di cultura e arte.
Urlo è vivo, è fatto di carne e ossa, è fatto di giovani stanchi di non essere ascoltati e di vecchi che invece vogliono ascoltare.
Urlo scalpita e grida, perché lo vogliono far tacere, ma lui resiste e non molla.
Urlo balla e si diverte, in barba alla repressione, alla politica o alle forze dell’ordine, perché anche se cadrà si rialzerà, non si può fermare!!

ASSEMBLEA  DOMENICA 24 GENNAIO ORE 15 IN VIA FERMI 31 S.O.A. URLO

LE RAGAZZE E I RAGAZZI DI URLO OCCUPATO

AZIONE DELL’URLO AL COMUNE DI VERONA

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L’Urlo non si arresta! Scendiamo ancora per le strade oggi, ribaltando sacchetti di immondizia per denunciare lo scempio di luoghi in stato di totale abbandono. Spazi che “l’amministrazione del decoro” non si preoccupa di denunciare e rendere collettivi, interessandosi piuttosto a speculare in una guerra tra sfruttati. Se noi siamo il vero degrado,  l’immondizia vi andrà benissimo!

URLO SGOMBERATO, MA NIENTE PAURA

 

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Oggi, alle 7 di mattina, lo spazio occupato autogestito Urlo è stato sgomberato dalla questura di Verona.

Gli occupanti dell’Urlo sono stati violentemente sequestrati dall’ufficio digos di Verona, con un pretesto intimidatorio.

Per una settimana i ragazzi dell’Urlo Occupato hanno ricostruito lo spazio con metodi di riusco e riciclo, con materiale di scarto destinato al macero.
Il posto ora verrà sigillato e quindi non potrà essere utilizzato neanche dai simpatici propietari  fino a processo. Il suo futuro resterà incerto e rimarrà ancora in stato di degrado fino alla prossima speculazione edilizia.

Ancora una volta, la questura e le pressioni politiche esterne, in nome del finto decoro, del finto progresso e di una presunta legalità, usano la repressione per sabotare e distruggere percorsi di socialità, di libera aggregazione e concreta alternativa al vuoto lasciato dalla monotonia quotidiana, dalle istituzioni e dagli interessi privati.

L’URLO CONTINUA E NON SI ARRESTA!! LE IDEE NON SI POSSONO SGOMBERARE

oggi ore 16 troviamoci davanti allo spazio

MINACCE SQUADRISTE ALLO SPAZIO SOCIALE “URLO”

Anche oggi il vero volto di Verona si mostra:
uno studente che frequenta l’urlo è stato minacciato ed inseguito dall’uscita della sua scuola fino alla fermata dell’autobus, da 3 ragazzi, riconosciuti come esponenti della tifoseria del Verona, che, apostrofandolo prima con insulti e minacce, non hanno esitato a rincorrerlo per più di 400 mt con intenzioni chiaramente violente, non riuscendo però a impedire che il giovane si dileguasse.

A questo si aggiunge il comunicato di ieri, scritto da uno degli esponenti di forza nuova, un partito dichiaratamente neofascista, che minaccia la polizia e le istituzioni, le quali, “se non interverranno con il pugno di ferro su questa macchia di libertà, aboliranno qualsiasi regola civile” e si presenteranno domani venerdì 15 gennaio alle ore 20.30 davanti agli spazi occupati di via san marco 112 per “debellare questa piaga”. Continuano sostenendo che in risposta occuperanno a loro volta degli edifici (quali??) antistanti ai nostri spazi.

Siamo davanti alla solita storia che si ripete: picchiatori repressi dello stadio, che si dichiarano contro il sistema quando non si accorgono di essere schiavi dello stesso.
Non è necessario elencare tutti i casi di violenza squadrista a Verona degli ultimi anni, o i morti…
Quello che invece è fondamentale far sapere è che questo è uno spazio aperto e libero,  ma non verrà tollerato nessun attacco alla nostra libertà!!

VI INVITIAMO VENERDI’ 15 GENNAIO DALLE ORE 19 PER UN PRESIDIO  ALL’INTERNO DELLO SPAZIO SOCIALE “URLO” PER SUPPORTARE QUEST’ARIA DI CAMBIAMENTO IN UNA CITTA’ OFFUSCATA DALLA NEBBIA!!

IL FASCISMO NON PASSERA’

LE RAGAZZE E I RAGAZZI DI “URLO”

URLO OCCUPATO RESISTE!!

12400531_1661947037387968_4055854054207472726_nIl collettivo che gestisce l’ urlo è composto da un gruppo eterogeneo di persone, giovani  e meno giovani di verona e della provincia, vicini, soggetti vari e studenti di tutte le età.

La cosa che ci unisce è un urlo di disperazione, di disagio e di rabbia. La forza che ci lega è la voglia di un alternativa reale che tenga conto delle esigenze della popolazione, e non quelle di pochi politici che in questo momento governano, o governeranno, favorendo le imprese che hanno creato la crisi, come banche e multinazionali.

Le nostre azioni concrete contro la crisi sono:

Riqualificare spazi urbani in degrado. Per riqualificazione si intende rigenerare un posto a costo zero, senza creare inquinamento, senza costruire o abbattere edifici, usando solo le nostre energie.

Aprire spazi di socialità al di fuori delle logiche di mercato. Quindi aprire spazi senza chiedere contributi  e permessi a nessuno, dando l’opportunità ad ognuno di portare le sue idee, portare la sua arte e le sue esperienza, mettendole a disposizione degli altri. Il nostro capitale sono le persone che vivono la libertà di questo spazio.

Creare un centro di ascolto, dove ci aiutiamo a risolvere i problemi, dove ascoltiamo quello che la persone hanno da dire, a livello orizzontale, senza autorità o burocrazia. AZIONE DIRETTA CONTRO LA CRISI

Sollevare all’attenzione della popolazione il concetto di riuso contro la crisi, creata da un sistema ultracapitalistico che spinge ad un consumismo sfrenato. Noi ricostruiamo con il materiale già esistente, riciclando i rifiuti, riducendo consumi di energia, inquinamento ambientale, e dispendio di denaro.

Ma perché abbiamo deciso di occupare??

In primis il disagio sociale causato da questa crisi, ovvero l’atmosfera cupa che si crea nelle menti delle persone che vivono in un incerto presente, senza futuro, ci ha spinto a trovare questa alternativa, poiché le attività che vengono svolte giornalmente riallacciano i rapporti, stimolano la fantasia, creano occupazione.

Al secondo posto la netta mancanza di spazi di aggregazione in questa città, al di fuori dello sfogo ignorante dello stadio. Infatti a verona non esiste un posto non finalizzato a lucrare o che non sia un aiuto dall’alto per la gente che sta peggio.

Inoltre siamo consapevoli che questo mondo  è un mondo in cui non possiamo vivere, è un mondo non sostenibile, destinato ad esaurirsi in fretta, quindi noi, spinti da un raro spirito di sopravvivenza vogliamo cambiare le cose, e soprattutto non vogliamo lasciare ai posteri lo stesso disagio che stiamo vivendo adesso.

 

Non ci potete sgomberare, sarebbe l’ennesima prova che i politici non tengono ascolto dei reali bisogni della popolazione e dei giovani.
Non ci potete sgomberare perché il posto sarebbe lasciato ancora al nulla, cosa che nemmeno la parte più benpensante del quartiere vuole. Infatti in questa zona non si può edificare, in quanto è presente una colonia di gatti randagi, i quali sono protetti da diversi diritti (legge 281\91, sentenza del tribunale di milano nm. 23693 del 30\09\2009).
Non ci potete sgomberare, perché siamo una reale alternativa alla crisi.

URLO OCCUPATO E ANOMALI VI INVITANO A RESISTERE!!

Schermata 2016-01-17 alle 18.28.02Giorno dopo giorno Urlo Occupato prende forma. Ieri tutta la gente che ha partecipato al nostro contest di graffiti ha portato un bel po’ di colore e calore sui  muri del capannone.

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Alcuni prossimi eventi:

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sabato 16

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SENZA (PRENDERE) FIATO.. L’URLO CONTINUA!

12473729_1551240238534905_2129483927380304495_oLo spazio in via San Marco 110 inizia a prendere forma, circa 30 persone vivono permanentemente e attivamente all’interno.
Si procede con la riqualificazione dello stabile, ripulendo il giardino e le stanze interne per renderlo vivibile e adatto alle nostre più normali esigenze.

L’URLO è costante, per questo vi invitiamo alle nostre attività!
Tutte le sere si cena insieme.
Il 12/01/16 a partire dalle 15.00 Contest di arte di strada + Jam session a microfono aperto.
Mentre il nostro lavoro continua, diversi progetti sono in cantiere! Portate solidarietà, voglia di fare, quello che volete trovare!

URLO OCCUPATO

tutti i giorni barbiere popolare ! assemblea/confronto seguita da cena ad offerta libera

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NASCE L’URLO OCCUPATO !!

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Per riappropriarsi dell’esistente inutilizzato, dilagando nelle strade, sovvertendo un reale astratto in cui si è persa l’identità, per riprendersi spazio, tempo e libertà espressiva.

SPAZIO OCCUPATO URLO